Presso il Centro Polispecialistico Villa Massimo a Roma, l’équipe oculistica ha sviluppato un approccio integrato alla gestione dell’occhio secco che va oltre la semplice sintomatologia. Sappiamo che la sindrome da dry eye non è solo una questione di colliri e lacrime artificiali: è il risultato di un equilibrio complesso tra quello che mangi, come vivi e le scelte quotidiane che fai per la tua salute.
La Dott.ssa Aurora De Lellis, ortottista del nostro centro, insieme all’équipe oculistica, offre una valutazione approfondita della salute della tua superficie oculare, con particolare attenzione ai fattori modificabili che possono fare la differenza nella gestione del film lacrimale. Perché se è vero che l’occhio secco colpisce milioni di persone nei Paesi industrializzati, è altrettanto vero che puoi fare molto per proteggere i tuoi occhi attraverso scelte alimentari consapevoli e modifiche dello stile di vita.
Abbiamo esaminato attentamente la letteratura scientifica più recente sul legame tra nutrizione, fumo e salute lacrimale. I dati sono inequivocabili: quello che metti nel piatto ogni giorno influenza drammaticamente la qualità delle tue lacrime, la stabilità del tuo film lacrimale e la salute complessiva della tua superficie oculare. E il fumo di sigaretta? È uno dei fattori di rischio più importanti, responsabile di quasi il 30% dei casi di dry eye.
Naturalmente la superficie oculare e la salute del nostro apparato visivo dipendono in maniera drammatica da quello che mangiamo. Recentemente è emerso quanto sia indispensabile una svolta ecologica a tavola per la nostra salute ed anche per aiutare la terra. L’aspetto straordinario è che i pranzi e le cene invocati per frenare l’inquinamento e il clima impazzito sono gli stessi che proteggono la nostra salute e potenziano il nostro sistema immunitario.
Occhio secco e superficie oculare: cosa devi sapere
L’occhio secco rappresenta, nei Paesi industrializzati, uno dei maggiori problemi e causa di molte patologie oculari del segmento anteriore negli individui al di sopra dei 45 anni. Ma cosa significa esattamente soffrire di questa condizione?
La patogenesi della sindrome da disfunzione del film lacrimale
Oggi è noto che la patogenesi della sindrome da disfunzione del film lacrimale è determinata dalla coincidenza di molteplici fattori:
- Fattori genetici: predisposizione familiare
- Fattori ambientali: inquinamento atmosferico, ricircolo d’aria nei luoghi di lavoro
- Uso di dispositivi digitali: computer, tablet, smartphone che riducono la frequenza dell’ammiccamento
- Fattori modificabili: alimentazione, idratazione, fumo
Tra i vari fattori di rischio dell’occhio, il fumo di sigaretta è sicuramente tra i più importanti. Quasi il 30% dei casi di dry eye ha come concausa il fumo di sigaretta.
Come si manifesta l’occhio secco
I sintomi principali includono:
- Bruciore e irritazione oculare
- Sensazione di corpo estraneo nell’occhio
- Arrossamento
- Lacrimazione paradossa (l’occhio “lacrima” per compensare la secchezza)
- Visione offuscata intermittente
- Affaticamento visivo
- Fotofobia (sensibilità alla luce)
Il ruolo cruciale della nutrizione nella salute lacrimale

Un apporto adeguato di aminoacidi, proteine, vitamina A, B6 e C, D, E, potassio e zinco è necessario per una buona lacrimazione. Troviamo molti dati in letteratura che dimostrano quanto l’abuso di grassi saturi, l’abitudine a salare molto i cibi o di arricchirli con spezie o con salsa di soia, l’assunzione abituale di super-alcolici creino spesso un dry eye severo.
Le cattive abitudini alimentari moderne
Nella nostra area geografica non abbiamo problemi di malnutrizione, ma abbiamo cattive abitudini alimentari che compromettono la salute della nostra superficie oculare:
- Siamo disordinati negli orari e nella scelta dei cibi
- Mangiamo frettolosamente (fast food)
- Spesso mangiamo lavorando, guidando o camminando
- Beviamo tante bevande gassate e zuccherate
- Non beviamo mai la semplice acqua a sufficienza
Tutto questo comportamento anarchico crea problemi a tutto l’apparato visivo, compreso il film lacrimale.
L’importanza dell’idratazione
La caffeina e la teina agiscono positivamente sulla secrezione lacrimale, soprattutto perché spesso associate al bere acqua, e perché creano l’occasione di una pausa di lavoro, facendoci uscire da ambienti confinati e “condizionati”.
Invecchiare significa non avere più sete. È quindi buona norma combattere tutte le malattie della senescenza assumendo 2-3 litri di acqua al giorno, meglio se lontano dai pasti, in modo da ingannare il nostro organismo migliorando il metabolismo basale. Bere un’equa quantità di liquidi è importante per migliorare l’idratazione oculare (lacrimazione, umor acqueo, corpo vitreo).
Vitamine essenziali per il film lacrimale

Possiamo potenziare la funzione lacrimale assumendo antiossidanti che migliorano la stabilità del film lacrimale. Ecco le vitamine più importanti per la salute dei tuoi occhi.
Vitamina A: essenziale per cornea e cellule caliciformi
La vitamina A è essenziale per la cornea. La cheratomalacia da malnutrizione ne è un esempio drammatico. Inoltre migliora il trofismo di tutte le mucose, della cute e degli annessi piliferi.
Soprattutto le cellule caliciformi della congiuntiva aumentano di qualità e nel numero dopo l’integrazione di vitamina A nella dieta.
La vitamina A è fondamentale per:
- Produzione dello strato mucoso del film lacrimale
- Salute dell’epitelio corneale
- Funzione delle cellule caliciformi congiuntivali
- Protezione contro le infezioni oculari
Fonti alimentari di vitamina A:
- Carote e verdure arancioni
- Spinaci e verdure a foglia verde scuro
- Zucca
- Patate dolci
- Fegato (con moderazione)
Vitamina C: effetto antibatterico nelle lacrime
La vitamina C, se assunta nella dieta, si concentra nelle nostre secrezioni: lacrime, sudore ed urine, avendo un effetto antibatterico per l’aumentata acidità.
Nelle lacrime tale fenomeno è meno evidente per i meccanismi di compenso dell’osmolarità, ma la presenza di vitamina C contribuisce comunque alla protezione della superficie oculare.
Fonti alimentari di vitamina C:
- Agrumi (arance, limoni, mandarini, pompelmi)
- Kiwi
- Peperoni (soprattutto quelli rossi)
- Broccoli
- Fragole
Vitamina D: il modulatore della qualità lacrimale
Recenti studi scientifici, tra cui quello condotto da Jin et al. (2017) pubblicato su Acta Ophthalmologica, hanno dimostrato una correlazione significativa tra i livelli sierici di vitamina D e la stabilità del film lacrimale.
Lo studio ha evidenziato che:
- Il tear break-up time (TBUT) era positivamente correlato con i livelli di vitamina D (r = 0.389, p = 0.001)
- La secrezione lacrimale era maggiore nei pazienti con livelli adeguati di vitamina D (r = 0.428, p < 0.001)
- I pazienti carenti di vitamina D mostravano TBUT e secrezione lacrimale significativamente inferiori
La vitamina D agisce come immunomodulatore e migliora la qualità delle lacrime riducendo l’infiammazione della superficie oculare.
Come ottenere vitamina D:
- Esposizione solare (15-20 minuti al giorno)
- Pesce grasso (salmone, sgombro, sardine)
- Uova
- Funghi
- Alimenti fortificati
- Integrazione quando necessario
Omega-3 e acidi grassi: i precursori della lacrimazione sana
L’occhio secco è di fatto una patologia infiammatoria di tipo cronico. La PG-E1 è una prostaglandina con potente effetto antinfiammatorio, fondamentale per una secrezione ottimale delle ghiandole lacrimali.
Acido linoleico (LA) e gamma-linolenico (GLA)
L’integrazione con i precursori della PG-E1, gli acidi grassi essenziali linoleico (LA) e gamma-linolenico (GLA), migliora in maniera significativa la qualità del film lacrimale, soprattutto se associata a vitamina C e a complesso vitaminico del gruppo B.
Una meta-analisi pubblicata nel 2023 su Nutrients ha confermato l’efficacia degli omega-3 nella gestione del dry eye, evidenziando:
- Miglioramento significativo dei sintomi di secchezza oculare
- Aumento della stabilità del film lacrimale
- Miglioramento dei punteggi del test di Schirmer
- Riduzione dell’infiammazione della superficie oculare
Fonti alimentari di omega-3:
- Pesce grasso (salmone, sgombro, sardine, aringhe)
- Semi di lino macinati
- Noci
- Semi di chia
- Olio di semi di lino
Lattoferrina: difesa contro l’ossidazione
Un altro punto da approfondire è l’assunzione di lattoferrina, che riduce l’ossidazione ed i danni da radicali liberi, e ne impedisce anche l’utilizzo da parte dei batteri.
La lattoferrina è presente nelle lacrime e il suo livello è scarso nel dry eye, in maniera direttamente proporzionale con la gravità della malattia: la sua misurazione è un ottimo indice diagnostico.
Dieta mediterranea: protezione naturale per i tuoi occhi

Uno stile di vita salutare comprende sia un controllo sulla quantità e qualità della propria alimentazione che una regolare attività fisica, nonché l’astensione dal fumo.
I vantaggi della dieta mediterranea
La nostra dieta mediterranea è preferibile ad altri regimi alimentari per:
- La sua capacità protettiva sulle malattie
- È un sicuro valore socio-culturale
- È una ottima tradizione gastronomica
- È anche una dieta molto piacevole da seguire
L’aderenza alla dieta mediterranea compresa in uno stile di vita salutare nei soggetti italiani normali è in grado di mantenere bassi i livelli di colesterolo e di omocisteina, riducendo così i fattori di rischio cardiovascolare – e di conseguenza anche i fattori che compromettono il microcircolo oculare.
Le mode gastronomiche che danneggiano la vista
Purtroppo le mode gastronomiche legate alla globalizzazione ci hanno fatto abbandonare la dieta mediterranea (che ha dato salute e longevità ai nostri avi) portandoci a diete:
- Iper-proteiche
- Con troppi grassi (soprattutto saturi)
- Con prodotti ricchi di colesterolo
- Con poche o pochissime fibre
Linee guida per una sana alimentazione
Le nostre linee guida per una sana alimentazione raccomandano:
- Controllo del peso aumentando l’attività fisica
- Maggiore introduzione di cereali, legumi, ortaggi e frutta
- Limitazione della quantità e scelta nella qualità dei grassi
- Limitazione dell’apporto di carboidrati semplici
- Adeguata introduzione di acqua
- Poco sale
- Consumo di alcol in quantità controllata
- Variazione molto nelle scelte a tavola
Insomma una vita più sana, integrando la dieta con vitamine, oligoelementi e sostanze con azione antiossidante, per aumentare i fattori protettivi e diminuire quelli di rischio.
Quando serve l’integrazione
Quando l’alimentazione è insufficiente deve essere migliorato l’apporto di cibo, mentre una integrazione alimentare diviene spesso essenziale per trattare forme gravi di malnutrizione.
Nei paesi sviluppati non dovrebbe esserci necessità di una integrazione nutrizionale, almeno nei soggetti sani. D’altra parte però è vero che se le piante crescono su un terreno povero di nutrienti lo diventano a loro volta, e in questo senso una integrazione diviene fondamentale.
Attenzione: un adeguato apporto di vitamine è benefico, ma un supplemento di elevate dosi può essere nocivo. Le varie sostanze nutrienti interagiscono tra loro e alte dosi di una possono comportare la deficienza di un’altra oppure mascherarla.
Fumo di sigaretta e occhio secco: il danno alla superficie oculare

Uno dei fondamenti di una vita sana è il divieto di fumo di sigaretta, naturale o elettronica che sia. Recenti studi epidemiologici (post COVID) hanno dimostrato lo stretto legame tra fumo di sigaretta ed insorgenza di varie patologie oculari, tra cui l’occhio secco e la Degenerazione Maculare Legata all’Età.
Dati europei sul fumo: Italia sotto la media
Secondo i dati di Eurostat pubblicati nel 2019:
- Fuma il 18,4% degli Europei
- Gli Italiani sono sotto la media col 16,5% di fumatori abituali
- Bulgaria, Grecia, Lettonia e Germania: gli stati con più smokers
- Al contrario Svezia, Finlandia e Lussemburgo registrano i tassi più bassi
Nel 2019, il 18,4% della popolazione dell’UE di età pari o superiore a 15 anni ha dichiarato di fumare quotidianamente sigarette. Il 12,6% della popolazione dell’UE ha dichiarato di consumare meno di 20 sigarette al giorno, mentre il 5,9% di consumarne 20 o più.
Nel 2019 i fumatori sono più numerosi tra la popolazione maschile rispetto a quella femminile: il 22,3% degli uomini dai 15 anni in su erano fumatori giornalieri di sigarette, rispetto al 14,8% delle donne.
La situazione in Italia
I fumatori in Italia ammontano a circa 15 milioni, un numero ancora elevato che rende il fumo di sigaretta una emergenza sanitaria. Basti considerare quanto il fumo sia stato fattore di rischio prognosticamente negativo durante la pandemia da COVID-19.
Recenti indagini hanno scoperto che gli italiani fumano in media 13 sigarette al giorno e che è aumentata di due volte e mezza la vendita del tabacco sfuso: circa l’8,5% degli italiani, soprattutto tra i maschi e i giovani, costruisce a mano la sigaretta per risparmiare.
Come il fumo danneggia il film lacrimale
Tra i vari fattori di rischio dell’occhio, il fumo di sigaretta è sicuramente tra i più importanti. Quasi il 30% dei casi di dry eye ha come concausa il fumo di sigaretta.
4800 composti chimici: il cocktail tossico del fumo
Ad oggi non è ancora chiaro quale sia esattamente il meccanismo alla base del legame tra fumo di sigaretta e dry eye, ma sappiamo che nel fumo di sigaretta sono contenuti all’incirca 4800 composti chimici, 69 dei quali hanno proprietà cancerogene accertate, altri sono metalli pesanti e radicali liberi.
Secondo lo studio di Abdullah et al. (2019) pubblicato su Graefe’s Archive for Clinical and Experimental Ophthalmology, questi composti possono provocare:
- Danno ossidativo a livello della congiuntiva
- Danno alla cornea
- Alterazioni delle palpebre e delle ghiandole di Meibomio
- Danno fino a livello maculare
- Perossidazione lipidica
- Abbassamento del livello degli antiossidanti
- Riduzione del flusso sanguigno promuovendo ischemia, ipossia e microinfarti
Rischio 2-4 volte maggiore per i fumatori
Uno studio di meta-analisi pubblicato nel 2016 su PLoS One ha evidenziato che il rischio di contrarre una disfunzione del film lacrimale è da 2 a 4 volte più elevato nei fumatori rispetto ai non fumatori.
I dati sono ancora più preoccupanti quando si analizzano le differenze di genere:
- Le donne fumatrici hanno una probabilità di sviluppare una disfunzione del film lacrimale di 4 volte rispetto alle donne non fumatrici
- Gli uomini fumatori hanno una probabilità di 3 volte rispetto agli uomini non fumatori
Anche il fumo passivo è dannoso
Anche i fumatori passivi non sono esenti dagli effetti nocivi del fumo di sigaretta, ed è stato dimostrato che questi hanno un aumentato rischio di sviluppare la patologia rispetto a coloro che non subiscono il fumo passivo.
Il fumo danneggia la superficie oculare attraverso molteplici meccanismi:
- Stress ossidativo: produzione massiva di radicali liberi
- Vasospasmo: riduzione del flusso ematico alla superficie oculare
- Alterazione delle ghiandole di Meibomio: compromissione dello strato lipidico del film lacrimale
- Riduzione della sensibilità corneale: diminuzione del riflesso di ammiccamento
- Infiammazione cronica: attivazione di mediatori infiammatori
- Danno alle cellule caliciformi: riduzione della produzione di mucina
Consigli alimentari specifici per chi soffre di occhio secco
Nel congedare i nostri pazienti con dry eye ribadiamo sempre che il 97% di quello che siamo è quello che mangiamo, che l’industrializzazione del cibo ha creato grandi disequilibri nel nostro corpo minando la nostra salute. Per questo suggeriamo di mangiare in maniera più semplice e naturale possibile.
Se vuoi davvero contribuire alla guarigione dell’occhio secco
Se il paziente con dry eye vuole davvero contribuire alla sua guarigione deve:
Bere molta acqua:
- 2-3 litri di acqua al giorno
- Tisane o infusi d’erbe
- Evitare sempre il latte perché troppo grasso (ed alterato da ormoni)
- Preferire i latti vegetali: soia e mandorla vanno benissimo
Consumare latticini con moderazione:
- Yogurt magro è consentito
Frutta e verdura a volontà:
- Tutta la frutta che vuoi
- Tutta la verdura che vuoi
Se sei vegetariano:
- Introdurre nella dieta tante noci, pinoli, mandorle
- Semi di zucca o di girasole
- Purché non siano troppo salati
Frullati, verdure colorate e agrumi: la strategia quotidiana
I pazienti con dry eye devono fare in modo che i loro piatti siano coloratissimi:
- Verdure e ortaggi rossi, gialli, verdi, viola o neri
- Broccoli a volontà
- Porri e aglio a volontà
Frullati 2-3 volte al giorno: Suggeriamo di fare dei frullati mettendo tutte le verdure e la frutta che hai in casa:
- Carote
- Mele
- Spinaci
- Frutti di bosco
Gli agrumi sono fondamentali: Mangia gli agrumi compresa la parte bianca al fine di migliorare nell’intestino il microbioma ed il transito di fibre.
Dobbiamo purificarci
Dobbiamo purificarci, cambiare radicalmente le nostre cattive abitudini. La salute della tua superficie oculare passa attraverso scelte quotidiane consapevoli:
- Alimentazione naturale e varia
- Idratazione adeguata
- Astensione dal fumo
- Attività fisica regolare
- Riposo adeguato
Stile di vita e prevenzione dell’occhio secco
La prevenzione dell’occhio secco passa attraverso un approccio integrato che combina alimentazione corretta, idratazione adeguata e eliminazione dei fattori di rischio modificabili.
- Smetti di fumare (o non iniziare mai)
- Bevi 2-3 litri di acqua al giorno
- Segui la dieta mediterranea
- Consuma omega-3 regolarmente (pesce grasso 2-3 volte a settimana)
- Mangia verdure colorate ogni giorno
- Integra con vitamina D se necessario (dopo controllo dei livelli ematici)
- Riduci l’uso di dispositivi digitali o fai pause frequenti
- Usa occhiali da sole per proteggere dalla luce solare diretta e dal vento
- Evita ambienti troppo secchi o usa umidificatori
- Fai controlli oculistici regolari
Quando rivolgersi allo specialista
Una valutazione specialistica presso il Centro Polispecialistico Villa Massimo è consigliata quando:
- Hai sintomi di occhio secco persistenti da più di 2 settimane
- I sintomi interferiscono con le tue attività quotidiane
- Noti arrossamento cronico degli occhi
- Hai sensazione di corpo estraneo persistente
- La visione è intermittentemente offuscata
- Sei un fumatore con sintomi oculari
- Hai provato rimedi da banco senza miglioramento
La Dott.ssa Aurora De Lellis e l’équipe oculistica del Centro Polispecialistico Villa Massimo possono valutare la tua condizione specifica e guidarti verso un percorso terapeutico personalizzato che integri trattamenti oculistici con modifiche dello stile di vita e dell’alimentazione.
La salute dei tuoi occhi comincia a tavola
La correlazione tra nutrizione, fumo e occhio secco è scientificamente provata. Il 97% di quello che sei è quello che mangi, e questa verità vale ancora di più per la delicata superficie dei tuoi occhi.
Al Centro Polispecialistico Villa Massimo, crediamo fermamente che la gestione dell’occhio secco debba essere integrata e personalizzata. Non esistono soluzioni “taglia unica”: ogni paziente ha una storia diversa, abitudini diverse, e richiede un approccio su misura.
Il nostro team oculistico, guidato dalla competenza della Dott.ssa Aurora De Lellis e degli specialisti del centro, è pronto ad accompagnarti in un percorso che parte dalla valutazione clinica ma si estende alle scelte quotidiane: cosa mangi, quanto bevi, se fumi, come lavori, quanto tempo passi davanti agli schermi.
Contatta il Centro Polispecialistico Villa Massimo.
Non lasciare che l’occhio secco comprometta la qualità della tua vita. Bruciore, arrossamento, sensazione di corpo estraneo, visione offuscata non sono condizioni con cui devi convivere: esistono soluzioni efficaci che partono dalla comprensione delle cause e passano attraverso modifiche concrete e sostenibili del tuo stile di vita.
I tuoi occhi meritano le migliori cure. La tua salute lacrimale non può aspettare.