Test della sensibilità al contrasto

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La sensibilità al contrasto è una capacità fondamentale degli occhi nell’individuare variazioni tonali all’interno dello stesso colore. Tuttavia, questa capacità può diminuire a causa di condizioni come malattie del nervo ottico o opacità dei mezzi ottici, come la cataratta. L’obiettivo del test di sensibilità al contrasto è determinare il minimo valore di contrasto percepibile dal soggetto, il quale può variare in base a diversi fattori come l’età, il diametro della pupilla e la trasparenza dei mezzi ottici.

Il test di sensibilità al contrasto presso Poliambulanza si svolge con il paziente posizionato di fronte a un ottotipo retroilluminato, dove i caratteri mostrano un contrasto graduale. Il medico oftalmologo chiede al paziente di identificare i caratteri partendo dalla riga con i colori più vividi fino a quella con i colori più sfumati, registrando i punti in cui viene percepito lo stimolo visivo. Questi valori vengono quindi trascritti su uno schema per generare una curva di sensibilità al contrasto.

Questo test è estremamente semplice e può essere eseguito anche su pazienti molto giovani, consentendo una valutazione accurata della capacità visiva. La sua importanza risiede nel fornire al medico informazioni cruciali sulla qualità della visione del paziente e sull’eventuale presenza di condizioni patologiche che ne influenzano la sensibilità al contrasto.